Gino Bonazza · Mosaicista01 — 117

Il banco dei colori

Prima il colore.
Poi il mondo.

Un blu, un oro, una traccia di rosso. Scegli un frammento e ritrovalo nell’opera da cui proviene.

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Dalla materia al racconto. Ogni frammento torna alla sua fotografia.

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585 ritagli fotografici originali, senza ricolorazione. Un percorso digitale attraverso l’archivio, non una ricostruzione delle singole tessere di mosaico.

Il mosaico incontra l’architettura

La luce diventa
un luogo.

Tre progetti monumentali. Le opere nel loro contesto, le fotografie, le informazioni tramandate dal laboratorio.

Gino Bonazza al banco di lavoro, tra recipienti di tessere colorate e un mosaico della Madonna
Gino Bonazza nel laboratorio · Fotografia d’archivio

Dentro la bottega

Prima dell’opera,
il gesto.

I colori ordinati sul banco. Un’immagine che prende forma, tessera dopo tessera. Nel laboratorio di Cologno Monzese, il lavoro di Gino unisce la formazione friulana a un percorso personale tra arte sacra e profana.

La storia e il laboratorio Guarda con altri occhi: la visita guidata

Le tracce del lavoro

Il catalogo del laboratorio.

Dodici pagine originali. La memoria stampata, conservata senza riscrivere il passato.

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Un nuovo capitolo

Il laboratorio non accetta più nuove commissioni. Le opere e la loro storia continuano a vivere in questo archivio.